Come riportato dall’agenzia Lusa, l’Associazione portoghese delle società di gestione e amministrazione condominiale (APEGAC) sta sollecitando il Governo a rendere obbligatoria una polizza assicurativa unica per ogni edificio residenziale, in sostituzione dell’attuale modello in cui ogni proprietario di appartamento è responsabile di stipulare la propria copertura.

Sistema frammentato

Vítor Amaral, presidente dell’APEGAC, ha affermato che il sistema frammentato ha creato notevoli difficoltà a seguito della serie di tempeste che hanno colpito il Portogallo tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo, quando i danni alle aree comuni hanno richiesto decine – o addirittura centinaia – di richieste di risarcimento separate all’interno dello stesso edificio.

«Un edificio può avere 100 appartamenti, il che significa 100 richieste di risarcimento separate», ha spiegato, sostenendo che una polizza unica semplificherebbe il processo di liquidazione dei sinistri e garantirebbe decisioni coerenti in materia di copertura, franchigie e indennizzi.

Nell’ambito dell’attuale quadro giuridico, i proprietari degli appartamenti devono assicurare le proprie quote individuali, con il risultato che gli edifici sono spesso coperti da più assicuratori che offrono condizioni contrattuali diverse. L’APEGAC afferma che ciò porta frequentemente a interpretazioni contrastanti, con alcuni assicuratori che accettano le richieste di risarcimento mentre altri le respingono o applicano franchigie diverse per lo stesso sinistro.

L’associazione ha aggiunto di aver presentato proposte di modifica della legislazione, ma finora ha trovato scarso sostegno da parte del Segretario di Stato per l’Edilizia Abitativa, dell’Associazione Portoghese degli Assicuratori (APS) o dei gruppi parlamentari.

Condizioni meteorologiche avverse

Questo dibattito fa seguito a uno dei periodi di maltempo più devastanti che il Portogallo abbia vissuto negli ultimi anni.

Una serie di tempeste atlantiche – tra cui le tempeste Leonardo, Marta e Kristin – ha causato distruzione su vasta scala nelle regioni del Centro, di Lisbona, della Valle del Tago e dell’Alentejo. Migliaia di abitazioni, attività commerciali ed edifici pubblici hanno subito danni, mentre inondazioni, alberi caduti e cedimenti delle infrastrutture hanno provocato perdite, assicurate e non, stimate in oltre 5 miliardi di euro.

Secondo i dati di SAPO, il governo ha ricevuto circa 35.900 richieste di sostegno per la ricostruzione delle abitazioni a seguito delle tempeste, mentre la task force nazionale per la ripresa ha stimato che tra le 35.000 e le 40.000 imprese siano state colpite nelle regioni più colpite.

Sebbene l’APEGAC riconosca che la maggior parte delle richieste di risarcimento assicurativo sia stata ormai evasa, Amaral ha lamentato che gli esiti non siano stati sempre soddisfacenti. In alcuni casi, gli assicuratori avrebbero offerto soluzioni di riparazione che non hanno ripristinato gli edifici alle loro condizioni originali.

Ha citato l’esempio di un tetto in cui le tegole originali non venivano più prodotte e, anziché sostituire l’intero tetto con materiali corrispondenti, l’assicuratore avrebbe proposto di riutilizzare le tegole non danneggiate insieme a tegole nuove di un design diverso, creando una finitura non omogenea.

Sforzi di ricostruzione

Il volume delle richieste di risarcimento generate dalle tempeste ha inoltre messo sotto pressione i periti assicurativi, causando notevoli ritardi nella gestione dei casi di routine.

Secondo l’APEGAC, molte richieste di risarcimento di valore inferiore non legate alle tempeste sono ora in attesa da mesi di ispezioni da parte di esperti, poiché le risorse sono state reindirizzate verso i danni più gravi causati dal maltempo.

Nel frattempo, gli sforzi di ricostruzione proseguono in tutto il Paese. Il Portogallo è in procinto di ricevere un anticipo di 65,37 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea a sostegno della ricostruzione a seguito delle tempeste invernali, che contribuirà alla riparazione delle infrastrutture danneggiate e all’assistenza alle comunità colpite.

L’APEGAC ritiene che gli insegnamenti tratti dagli eventi meteorologici estremi di quest’anno dovrebbero portare a una revisione completa della normativa sui condomini, sostenendo che una polizza obbligatoria unica per ogni edificio migliorerebbe l’efficienza, ridurrebbe le controversie tra gli assicuratori e fornirebbe maggiore certezza ai proprietari di immobili in caso di futuri disastri naturali.