Secondo quanto riportato da Executive Digest, i prezzi globali dei prodotti alimentari hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi quattro anni circa, in tutti i principali gruppi di prodotti monitorati dalla FAO, quali zucchero, carne, oli, latticini e cereali.
L’Indice dei prezzi alimentaridella FAO(Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), che rileva l’andamento di un paniere di materie prime alimentari, ha raggiunto i 136 punti, in aumento rispetto ai 134 di agosto, toccando il valore più alto dal novembre 2022.
Preoccupazioni per lo zucchero
L’indice dei prezzi dello zucchero è salito dell’11,9%, raggiungendo il livello più alto dal giugno 2025. Ciò ha suscitato preoccupazioni riguardo alla disponibilità globale di zucchero durante la stagione 2026/2027, poiché le condizioni meteorologiche stanno influenzando le prospettive di produzione in diverse regioni.
Nell’UE, il clima caldo e secco ha portato a una revisione al ribasso delle previsioni sulla produttività della barbabietola da zucchero, e si prevede già una diminuzione della superficie coltivata rispetto alla stagione precedente.
El Niño, il fenomeno climatico naturale che provoca un riscaldamento superiore alla media della superficie dell’Oceano Pacifico, continuerà a influenzare le prospettive di produzione in alcuni dei principali paesi produttori asiatici, secondo la FAO.
Non solo nell’UE
Anche la minore produzione di zucchero nella regione centro-meridionale del Brasile, una delle principali aree produttive del Paese, ha contribuito ad accrescere i timori di un’offerta globale limitata.
Anche la decisione dell’India di consentire le importazioni di zucchero grezzo senza dazi doganali ha esercitato ulteriore pressione sui prezzi internazionali.
La combinazione di condizioni meteorologiche, prospettive di una produzione più bassa e turbolenze di mercato sta esercitando pressione sui prezzi delle materie prime alimentari, portando l’indice globale della FAO a un livello che non si registrava dal 2022.








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