A partire dal 1° agosto entreranno in vigore in Portogallo le nuove norme della Banca del Portogallo (BdP), che consentiranno di limitare il rapporto massimo tra debito e reddito.

Il 21 luglio, la BdP, attraverso l’Indagine delle banche sul mercato del credito, ha segnalato una riduzione della domanda di mutui immobiliari nel secondo trimestre del 2026. L’autorità di regolamentazione ha inoltre spiegato che «le prospettive del mercato immobiliare e il livello generale dei tassi di interesse hanno contribuito in misura lieve al calo della domanda di prestiti».

La tendenza si registra anche nell’eurozona, con la Banca centrale europea (BCE) che ha rivelato che la domanda di mutui ipotecari è diminuita del 15% nello stesso periodo.

Il fenomeno può essere spiegato dai criteri di concessione dei mutui ipotecari, che in Portogallo sono diventati più restrittivi nel secondo trimestre del 2026. La Banca del Portogallo rivela che i criteri più restrittivi derivano dalla situazione economica generale e dalle prospettive del mercato immobiliare, «comprese le aspettative sull’andamento dei prezzi, che hanno contribuito in misura lieve all’adozione di criteri più restrittivi».

Misure simili sono state adottate da altre banche dell’eurozona, che hanno moderatamente limitato la concessione di mutui immobiliari. In un comunicato stampa, la BCE rivela che «i rischi percepiti per le prospettive economiche e la minore tolleranza al rischio delle banche hanno continuato a essere i principali fattori che hanno contribuito all’inasprimento», ribadendo che le percezioni delle banche continuano a essere influenzate dalla situazione politica ed energetica in Medio Oriente.

La Banca del Portogallo sottolinea che, nonostante i criteri più restrittivi in vigore in Portogallo, le banche rimangono competitive con spread interessanti per attirare i clienti, data l’elevata concorrenza nel Paese.

Si prevede che i criteri di concessione dei mutui ipotecari diventeranno leggermente più restrittivi nel corso del terzo trimestre del 2026, come riportato dalla Banca del Portogallo, poiché il 1° agosto entreranno in vigore ulteriori misure che renderanno i prestiti meno accessibili.

Principali modifiche

Il cambiamento principale consisterà in una riduzione del rapporto massimo debito/reddito dal 50% al 45%. L’obiettivo è ridurre il rischio finanziario, non solo per le banche ma anche per le famiglie. Tuttavia, la misura potrebbe comportare una riduzione dei nuovi mutui immobiliari compresa tra il 10 e il 15%.