"La Commissione europea ha comunicato oggi [24 luglio] a TikTok le conclusioni preliminari secondo cui gli account dei minori non sono conformi agli standard di sicurezza previsti dal Regolamento sui servizi digitali", ha annunciato l'esecutivo dell'UE in un comunicato.
Visibilità degli account
Secondo la Commissione europea, le impostazioni degli account di TikTok «rendono troppo accessibili gli account e i contenuti dei minori», consentendo loro, in particolare, di scegliere di rendere pubblici i propri account e di far sì che i contenuti degli utenti di età compresa tra i 16 e i 17 anni vengano consigliati ad altri utenti attraverso una sezione personalizzata.
Tale esposizione può comportare «contatti indesiderati da parte di potenziali autori di abusi» e creare il rischio che i contenuti vengano utilizzati per il cyberbullismo, oltre a offrire a estranei «una finestra sulla vita di un minore», avverte Bruxelles.
Anche quando i minori optano per account privati, possono essere facilmente individuati tramite gli elenchi dei follower e degli utenti seguiti da altri account, mentre le immagini del profilo rimangono accessibili a chiunque, compresi gli utenti sprovvisti di un account TikTok.
L’esecutivo dell’UE ritiene pertanto che TikTok debba modificare le impostazioni predefinite degli account pubblici dei minori in modo che i contenuti siano, per impostazione predefinita, visibili solo agli utenti che il minore ha accettato.
Sebbene i minori più grandi possano scegliere di condividere contenuti con un pubblico più ampio all’interno di TikTok, questi non dovrebbero essere accessibili a un pubblico globale al di fuori della piattaforma, sostiene la Commissione europea, la quale ritiene inoltre che TikTok debba smettere di raccomandare contenuti dei minori attraverso la sezione personalizzata.
Indagine approfondita
Le conclusioni preliminari derivano da un’indagine approfondita che ha incluso l’analisi dell’interfaccia, dati interni e documenti di TikTok, nonché interviste con agenti delle forze dell’ordine ed esperti in materia di protezione dei minori, abusi sui minori e neuropsicologia.
L’indagine formale sulla conformità di TikTok al regolamento sui servizi digitali è stata avviata nel febbraio 2024 e riguarda anche la struttura potenzialmente assuefacente della piattaforma, in merito alla quale la Commissione europea ha adottato conclusioni preliminari nel febbraio di quest’anno.
Il procedimento riguarda anche il cosiddetto «effetto rabbit hole» (una situazione in cui un utente inizia a guardare determinati contenuti e, attraverso i suggerimenti automatici della piattaforma, viene progressivamente indirizzato verso altri contenuti) dei sistemi di raccomandazione di TikTok e il rischio che i minori vivano un’esperienza non adeguata alla loro età a causa di una dichiarazione errata della propria età.
L’indagine su tali questioni è ancora in corso e le conclusioni presentate oggi non pregiudicano l’esito finale dell’indagine.
TikTok può ora consultare i documenti del procedimento e rispondere per iscritto alla Commissione europea.
Se la posizione dovesse essere confermata, Bruxelles potrebbe adottare una decisione di non conformità e infliggere un’ammenda che potrebbe raggiungere il 6% del fatturato globale annuo dell’azienda.
Il regolamento sui servizi digitali stabilisce una serie di obblighi per le piattaforme che operano nell’Unione europea, tra cui l’adozione di misure volte a garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei minori.








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