Gli ultimi dati diffusi dalla Banca del Portogallo (Banco de Portugal) rivelano che il tasso di interesse medio sui nuovi mutui ipotecari è aumentato di 0,04 punti percentuali a maggio, raggiungendo il 2,89%.

Nonostante tale aumento, il Portogallo ha mantenuto la quarta posizione tra i paesi dell’area dell’euro con il tasso di interesse ipotecario più basso.

Solo Malta (2,02%), la Bulgaria (2,43%) e la Spagna (2,85%) hanno registrato tassi medi più bassi sui nuovi mutui immobiliari nello stesso periodo, mentre la media dell’area dell’euro si è attestata al 3,45%.

Mercato competitivo

La Banca del Portogallo ha affermato che l’aumento è stato determinato in gran parte dai contratti ipotecari di nuova stipula, il cui tasso medio è salito dal 2,86% di aprile al 2,91% di maggio. Per contro, i contratti ipotecari rinegoziati sono rimasti sostanzialmente stabili, con un tasso medio del 2,83%.

Questi dati suggeriscono che il Portogallo continui a beneficiare di un mercato ipotecario altamente competitivo.

Come riportato da ECO, la concorrenza tra gli istituti di credito e il diffuso ricorso ai mutui a tasso misto – che combinano un periodo iniziale a tasso fisso con un tasso variabile successivo – hanno contribuito a mantenere i costi di finanziamento al di sotto di quelli registrati in gran parte dell’area dell’euro.

Secondo i dati pubblicati dalla banca centrale, il mutuo a tasso misto medio per l’acquisto di nuove abitazioni presentava un tasso d’interesse del 2,77% a maggio, rispetto al 3,05% dei mutui a tasso variabile e al 3,77% dei mutui interamente a tasso fisso. I prodotti a tasso misto sono diventati sempre più popolari in Portogallo nel corso degli anni, poiché le famiglie cercano una maggiore protezione dalle fluttuazioni del tasso di riferimento Euribor, mantenendo al contempo rate mensili relativamente accessibili.

Nonostante la posizione favorevole del Portogallo, i tassi ipotecari hanno iniziato a salire in tutta Europa a causa della rinnovata incertezza sui mercati finanziari. Come riportato da ECO, le aspettative secondo cui la Banca centrale europea (BCE) potrebbe inasprire la politica monetaria nel corso dell’anno hanno spinto al rialzo i tassi Euribor, con l’inflazione persistente – in parte legata all’aumento dei prezzi dell’energia a causa delle tensioni in Medio Oriente – che continua a influenzare i mercati.

Politica monetaria

Nella riunione di politica monetaria di luglio, la BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento, scegliendo di valutare i dati economici in arrivo prima di decidere se siano necessarie ulteriori misure.

Tuttavia, gli investitori continuano a prevedere la possibilità di un altro aumento dei tassi qualora l’inflazione dovesse rimanere al di sopra dell’obiettivo a medio termine della banca centrale, fissato al 2%.

Nell’area dell’euro, i tassi medi sui mutui più elevati sono stati registrati in Lettonia (4,26%), Estonia (4,12%) e Lituania (3,96%), a sottolineare le notevoli differenze nei costi di finanziamento all’interno dell’area dell’euro.

Mentre i proprietari di immobili portoghesi stanno iniziando a sentire gli effetti dell’aumento dei tassi di interesse, gli ultimi dati della Banca del Portogallo indicano che il Paese rimane tra i luoghi più convenienti dell’eurozona per finanziare l’acquisto di una casa, grazie alla forte concorrenza nel settore bancario e alla domanda costante di prodotti ipotecari a tasso misto.