Il decreto-legge n. 87/2026, del 15 aprile, ha ampliato le procedure e prorogato fino al 30 settembre il periodo durante il quale il georeferenziazione degli immobili è gratuita, nell’ambito del sistema informativo catastale semplificato e del BUPi.
La normativa stabilisce che, «a partire dal 1° ottobre», verrà applicata una tariffa di 15 euro per ogni rappresentazione grafica georeferenziata (RGG) fino alla nona registrazione, e di 10 euro a partire dalla decima rappresentazione in poi.
È stato inoltre stabilito che le richieste di sostegno finanziario, «in particolare da fondi dell’Unione Europea, fondi nazionali o di altro tipo», relative a «immobili rurali o misti» debbano includere una RGG.
Inoltre, «le RGG relative a beni immobili appartenenti al demanio dello Stato, delle regioni autonome, degli enti locali e degli istituti pubblici devono essere completate entro il 31 dicembre 2027».
La normativa ha inoltre chiarito che i titolari di terreni rurali iscritti nel registro immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (AT), ma privi di una registrazione valida di acquisizione, riconoscimento della proprietà o possesso, devono essere avvisati dall’Istituto dei Registri e dei Notai (IRN) affinché registrino il terreno, ottengano un RGG o identifichino il proprietario; in caso contrario, ciò potrebbe dar luogo a «procedimenti per il riconoscimento della proprietà come senza proprietario».
Secondo i dati del BUPi di lunedì, nella terraferma sono stati identificati 3.679.484 appezzamenti (44%) sugli 8.451.367 registrati presso l’Autorità fiscale e doganale (AT); questi corrispondono a 1.805.117 ettari (46%) della superficie totale di 3.947.349 ettari nei comuni privi di catasto.
Nella Regione Autonoma di Madeira sono state individuate 32.037 registrazioni immobiliari (12%) su un totale di 267.867 immobili registrati presso l’Autorità Fiscale (AT) in cinque comuni privi di catasto, per un’estensione di 14.350 ettari (37%) di una superficie totale di 38.500 ettari.
Per quanto riguarda i comuni della terraferma, Miranda do Douro (distretto di Bragança) è in testa per percentuale di proprietà identificate con il 74%, seguita da Alfândega da Fé (Bragança), Amares (Braga), Penedono e São João da Pesqueira (Viseu) con il 67%; a Madeira, Ponta do Sol è in testa con il 49%, seguita da São Vicente (13%), Ribeira Brava (12%), Calheta (10%) e Porto Moniz (8%).








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