Definite nella Raccomandazione (UE) 2025/2384, approvata nel novembre 2025 nell’ambito dell’iniziativa “Unione del risparmio e degli investimenti” guidata dalla commissaria Maria Luís Albuquerque, queste misure mirano a rafforzare il reddito pensionistico futuro.
Tuttavia, ai sensi dell’articolo 288 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, tali raccomandazioni non sono vincolanti; la decisione se e come attuarle a livello nazionale spetta interamente a ciascuno Stato membro.
Servizio nazionale gratuito
Una proposta chiave proveniente da Bruxelles è la creazione di un unico servizio nazionale gratuito in ciascun paese. Questa piattaforma digitale consentirà ai cittadini di visualizzare, in modo integrato, i propri diritti pensionistici maturati derivanti dai regimi pubblici generali, dai piani pensionistici aziendali e dai prodotti di risparmio individuali, fornendo al contempo stime del loro reddito futuro previsto.
Inoltre, la proposta suggerisce di istituire quadri di valutazione nazionali per raccogliere dati aggregati sulla copertura, la sostenibilità e la performance dei fondi pensione, sostenendo in tal modo il processo decisionale politico.
L’iniziativa con il maggiore impatto potenziale risiede nel principio dell’iscrizione automatica ai regimi pensionistici integrativi. In base a questo modello, la partecipazione dei lavoratori al piano di risparmio diventa l’opzione predefinita, potenzialmente caratterizzata da aliquote contributive e scelte di investimento semplificate o adattate al ciclo di vita, pur salvaguardando il diritto di recedere entro i termini previsti dalla legge stabiliti da ciascun paese.
Volume dei contributi
La Commissione sottolinea che questo strumento non garantisce un aumento immediato o automatico delle pensioni, poiché l’importo finale dipenderà sempre dal volume dei contributi versati, dagli eventuali contributi di corrispondenza versati dal datore di lavoro e dalla performance degli investimenti.
Questo pacchetto incoraggia inoltre i governi nazionali a concedere incentivi fiscali e sostiene l’inclusione dei lavoratori autonomi o di quelli con forme di lavoro atipiche attraverso opzioni contributive flessibili.
In Portogallo, il quadro europeo non comporta un’attuazione immediata e automatica.
Tuttavia, nel febbraio 2026, l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni e sui fondi pensione (ASF) ha rivelato di stare elaborando una proposta per il governo sull’attuazione dell’iscrizione automatica ai piani pensionistici aziendali a contribuzione definita e sulla creazione di una piattaforma unificata per la verifica dei diritti pensionistici.
La realizzazione di queste misure dipenderà dai processi legislativi nazionali e dal monitoraggio a livello dell’UE previsto per la revisione intermedia del 2027 dell’Unione del risparmio e degli investimenti.









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