“Il documento mira a sostenere le istituzioni nell’erogazione di alimenti nutrizionalmente adeguati, sicuri e adeguati alle esigenze dei bambini nella prima infanzia”, afferma la Direzione Generale della Salute (DGS).
Elaborato in collaborazione con l’Istituto di Previdenza Sociale, l’Istituto per l’Educazione, la Qualità e la Valutazione (EduQA) e l’iniziativa «Garanzia per l’Infanzia», il documento formula raccomandazioni relative agli alimenti da somministrare e a quelli da limitare, al numero e alla composizione dei pasti, alle dimensioni delle porzioni e all’evoluzione della consistenza degli alimenti in base all’età e allo sviluppo del bambino. Include inoltre linee guida a sostegno del proseguimento dell’allattamento al seno.
Tra i principi chiave figurano la promozione e la tutela dell’allattamento al seno; la diversità alimentare e l’elevata densità nutrizionale; porzioni e consistenze adeguate; e la limitazione degli alimenti ultra-trasformati, nonché dei prodotti con zuccheri aggiunti o ad alto contenuto di sale.
Per la DGS, anche la sicurezza alimentare riveste un ruolo centrale. Oltre alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare, la DGS raccomanda di adattare la consistenza, la densità, la forma e le dimensioni alle fasi di sviluppo e alle capacità di ciascun bambino.
Le linee guida raccomandano il consumo quotidiano di frutta, verdura e alimenti dei gruppi carne, pesce, uova e latticini, nonché il consumo frequente di legumi e frutta secca, sempre in forme e consistenze adeguate all’età e allo sviluppo del bambino.
I programmi alimentari dovrebbero dare priorità agli alimenti ricchi di nutrienti, ovvero quelli che forniscono quantità significative di vitamine, minerali, proteine di alta qualità e altri nutrienti essenziali per unità di energia. Le DGS sottolineano che i primi 1.000 giorni di vita (dal concepimento fino a circa due anni di età) sono «particolarmente rilevanti» per la crescita e lo sviluppo del bambino, nonché per la formazione di preferenze e abitudini alimentari che influenzano la salute per tutta la vita.
I menù dovrebbero seguire il modello della “Ruota alimentare”, garantendo l’inclusione di alimenti provenienti da vari gruppi e la varietà all’interno di ciascun gruppo. Si dovrebbe inoltre dare la preferenza ad alimenti stagionali e di provenienza locale, nonché a metodi di cottura tradizionali e salutari, quali zuppe, stufati e zuppe di pesce.
Il documento include inoltre linee guida sulle diete vegetariane, sulle allergie e intolleranze alimentari e sulle diete terapeutiche, insieme a suggerimenti pratici per pranzi e spuntini.
Inoltre, la DGS mette in evidenza le disuguaglianze nell’accesso a un’alimentazione sana e nutrizionalmente adeguata, sottolineando che per molti bambini gli asili nido sono il luogo in cui trascorrono gran parte della giornata e consumano diversi pasti; questi contesti influenzano l’assunzione quotidiana di cibo, lo sviluppo delle preferenze e l’acquisizione di competenze legate all’alimentazione.
Lo studio “Creche com Sabor e Saúde” (C2S), finanziato dalla DGS, ha rilevato un’elevata prevalenza di alimenti ricchi di zuccheri semplici negli spuntini e uno squilibrio nella composizione dei pasti principali, caratterizzato da un apporto eccessivo di alimenti ricchi di carboidrati e da un apporto insufficiente di verdure, legumi, pesce grasso e uova come fonte primaria di proteine.
Secondo la DGS, questi risultati evidenziano la necessità di armonizzare le pratiche e fornire supporto tecnico alle istituzioni nella promozione di una dieta nutrizionalmente adeguata.









Follow us on social media