L'ex pilota della Ryanair Richard Phillips, insieme ad altri 261 piloti, ha intentato una causa contro la Ryanair sostenendo di avere diritto al pagamento retroattivo delle ferie, secondo quanto riporta il *Telegraph*.

La causa è stata intentata la scorsa settimana presso il Tribunale commerciale di Londra e tra i convenuti nella causa collettiva figurano anche le agenzie di reclutamento Storm Global, Brookfield Aviation International e la società di consulenza fiscale Scanlon Associates, con sede a Dublino.

Ryanair ha da tempo l’abitudine di avvalersi di piloti a contratto assunti tramite agenzie terze e la compagnia aerea low-cost ha sostenuto di non essere tenuta a versare a questi lavoratori né l’indennità di malattia né quella per le ferie, in quanto non sono dipendenti di Ryanair.

Precedenti sentenze

Questa struttura aziendale è stata definita una «finzione giuridica» da una sentenza emessa a gennaio dal Tribunale sociale dello Stato di Berlino-Brandeburgo, in una controversia legale volta a stabilire se i piloti delle basi tedesche fossero dipendenti di Ryanair e quindi soggetti al pagamento dei contributi previdenziali.

Un altro caso è la sentenza della Corte d’Appello dello scorso anno, che ha stabilito che il pilota di Ryanair Jason Lutz era un dipendente della compagnia aerea e non un lavoratore autonomo. A seguito della sentenza, a Ryanair è stata negata l’autorizzazione a ricorrere in appello dinanzi alla Corte Suprema.

Questo caso fa seguito a una sentenza analoga della Corte Suprema del Regno Unito contro la società di ride-hailing Uber, in cui si è stabilito che i suoi autisti fossero lavoratori aventi diritto ai diritti del lavoro, piuttosto che collaboratori autonomi.

La difesa delle agenzie nel settore dell’aviazione

Lo studio legale che rappresenta Richard Phillips e gli altri piloti, Claims Compensation Group (CCG), sostiene che i piloti di linea che trovano lavoro tramite agenzie abbiano diritto ai diritti e alle tutele dei lavoratori dipendenti e afferma che la sentenza della Corte d’Appello nella causa di Jason Lutz abbia «chiuso la porta alla difesa basata sull’agenzia nel settore dell’aviazione».

Il CCG non ha reso noto il valore stimato della causa in corso; tuttavia, ha pubblicamente incoraggiato altri piloti che Ryanair o altre compagnie aeree hanno assunto tramite un’agenzia di terze parti a farsi avanti.