L’arrivo dell’autunno segna il ritorno delle bancarelle di castagne arrostite per le strade: si tratta di un’attività stagionale che comporta un ingente esborso finanziario nelle zone più affollate dell’area metropolitana di Porto.
Stazioni della metropolitana aperte ai venditori
Metro do Porto ha indetto una gara d’appalto per la gestione dei punti vendita in tre stazioni della propria rete, con contratti della durata di sette mesi, dal 15 ottobre al 15 maggio dell’anno successivo. Alla stazione di Trindade, nel centro della città, l’offerta minima richiesta è di 750 € al mese, per un totale minimo di 5.250 € per l’intera durata del contratto.
Gli importi di partenza nelle altre sedi sono inferiori: alla stazione di Senhora da Hora a Matosinhos la tariffa base mensile è di 350 € (2.450 € per l’intero periodo), mentre alla Casa da Música l’offerta minima è di 250 € al mese (1.750 € in totale). Ciascuno degli spazi sarà assegnato al miglior offerente e i venditori potranno operare dalle 6:00 alle 22:00. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle 16:00 del 9 ottobre.
Una tradizione autunnale portoghese
La vendita delle castagne arrostite mantiene ancora oggi stretti legami culturali ed economici con i mesi più freddi e con le celebrazioni della festa di San Martino, poiché tradizionalmente vengono consumate insieme a bevande come l’água-pé e la jeropiga.
A differenza di altra frutta secca, le castagne contengono circa il 50% di acqua e hanno un basso contenuto di grassi; sono ricche di carboidrati complessi, fibre, vitamine del complesso B e minerali tra cui potassio, magnesio e fosforo.
Sebbene un tempo rivestissero grande importanza nella dieta nazionale prima dell’introduzione del mais e delle patate, questi frutti rimangono ancora oggi un elemento fondamentale sia dal punto di vista gastronomico che commerciale nei mercati pubblici delle città.









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