Questa analisi mette a confronto i mesi del 2026 trascorsi finora con lo stesso periodo del 2025, evidenziando che il numero medio giornaliero di annunci entro il limite di 2.300 euro è passato da 30.285 a 34.270, con un aumento di circa il 13 per cento.

Nonostante il maggior numero di immobili disponibili, la loro quota complessiva nel mercato degli affitti analizzato è rimasta sostanzialmente invariata all’88%.

Tipo di alloggio

La metratura media degli immobili pubblicizzati con canone fino a 2.300 € è diminuita di circa il 12% rispetto allo scorso anno, mentre gli immobili con una camera da letto hanno aumentato la loro quota di mercato di 4,5 punti percentuali.

Nel contempo, gli appartamenti più grandi (T3 e T4) rappresentano ora una quota minore delle abitazioni disponibili, il che suggerisce che gli inquilini che cercano all’interno di questa fascia di prezzo si trovino sempre più spesso di fronte a immobili di dimensioni ridotte.

“Questi dati sono rilevanti, ma non dovrebbero essere considerati isolatamente”, ha spiegato Sylvia Bozzo, responsabile marketing di Imovirtual. “All’interno della stessa fascia di prezzo, esistono realtà molto diverse, e possiamo notare che gli immobili stanno diventando in media più piccoli, con i T1 che acquistano maggiore peso.”

Ha aggiunto che considerare il numero di immobili al di sotto di un determinato canone di affitto non è sufficiente per comprendere il mercato, poiché il tipo di abitazione che gli inquilini possono effettivamente permettersi entro quel budget è altrettanto importante.

Fascia regionale

Il quadro cambia se si considerano specificatamente gli immobili pubblicizzati a un canone compreso tra 2.000 e 2.300 euro al mese.

Nelle città con dati comparabili, gli annunci in questa fascia sono passati da 851 nel 2025 a 1.143 quest’anno, con una crescita di circa il 34 per cento.

Lisbona ha rappresentato circa il 76% di questi immobili, con un aumento dell’offerta in questa fascia di prezzo di circa il 43%, seguita da Porto, sebbene a un livello notevolmente inferiore, con un aumento dell’offerta del 14%.

Anche Funchal, Braga, Aveiro e Coimbra hanno registrato aumenti, mentre le offerte sono diminuite a Faro, Setúbal, Viana do Castelo e Leiria.

Soglia degli affitti

Nei mercati più grandi, i canoni di affitto nella fascia compresa tra 2.000 e 2.300 euro hanno subito variazioni relativamente modeste.

A Lisbona la media è passata da 2.143 a 2.161 euro, con un aumento dello 0,8%, mentre a Porto si è registrato un aumento del 3,1%, da 2.093 a 2.158 euro.

Inoltre, i prezzi medi sono aumentati anche a Funchal, Braga e Coimbra, rispettivamente del 3,9%, del 2,9% e dell’1,4%.

Leiria ha registrato un andamento opposto, con un calo della media del 4%, seguita da Viana do Castelo con il 3,8% e da Faro con il 3,1%.

Tuttavia, Ponta Delgada ha registrato l’aumento percentuale più elevato, pari all’8,8%, sebbene il numero di immobili disponibili in quella località fosse relativamente esiguo.

Sylvia Bozzo ha affermato che i dati relativi alla fascia compresa tra 2.000 e 2.300 euro evidenziano le differenze tra i mercati degli affitti in Portogallo, sottolineando che circa tre quarti degli annunci analizzati riguardavano Lisbona.

Questi risultati indicano che una soglia nazionale per gli affitti non si traduce necessariamente nelle stesse opzioni abitative in tutto il Paese.

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