La storia dietro a questo nome è un brillante esempio di folklore storico e interculturale. Quando, secoli fa, gli esploratori portoghesi arrivarono per la prima volta in India, si imbatterono in un pepe locale talmente piccante da spingerli a cercare freneticamente dell’acqua e a gridare l’iconica e colorita parolaccia portoghese: “puta que pariu”.
Gli indiani del posto, fraintendendo completamente quello sfogo appassionato, pensarono che quella frase fosse semplicemente il vero nome del pepe. Cominciarono a chiamarlo «putpari»: un fraintendimento linguistico immortalato oggi da questo vivace ristorante di Graça.
Crediti: Immagine fornita; Autrice: Chef Navjot Kaur; Sorprendentemente, è anche l’unica cucina indiana in Portogallo guidata da una donna. La chef Navjot Kaur, che ha iniziato a cucinare ispirata da sua madre, porta una brillante esplosione di colori e spezie dell’India proprio nel cuore di Lisbona.
Ciò che rende l’esperienza culinaria davvero speciale è il modo in cui crea un ponte tra due mondi, intrecciando ingredienti autentici provenienti direttamente dall’India con una miscela unica di sapori tradizionali indiani e piatti indo-portoghesi creativi.
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Che tu voglia immergerti nei curry aromatici, nelle specialità tandoori o esplorare stuzzichini fusion che strizzano l’occhio a secoli di storia condivisa tra Portogallo e India, Putpari
ti
offre un viaggio culinario ricco di umorismo, storia e sapori autentici.
Lo trovi in Calçada de Santo André 94, 1100-498 Lisbona.





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